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Fiuggi nei primi del 900
Nell'agosto 1911 è proprio in Fiuggi che venne firmata la dichiarazione di guerra alla Turchia ad opera del Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti e del Ministro degli Esteri Salandra. Mentre nel 1914 è il re in persona che, alloggiato nello storico Palazzo della Fonte, firma la dichiarazione di neutralità nel conflitto appena scoppiato.
Nel 1911 partì la valorizzazione delle proprietà curative delle acque, con l'inaugurazione della Fonte Bonifacio VIII; nel 1913 venne aperto il Grande Albergo Palazzo della Fonte, uno dei più prestigiosi d’Europa, che l’anno successivo avrebbe accolto la famiglia reale. In effetti Fiuggi diventò un punto di riferimento per molti "notabili" dell'epoca che qui venivano anche solo per un periodo di svago.
Nel 1916 fu inaugurata la Ferrovia Roma-Fiuggi-Alatri-Frosinone a scartamento ridotto, poi dismessa nel 1982.Tale infrastruttura diede impulso al turismo dell'era moderna nella città termale. Si realizzò anche all'interno del territorio una sorta di ferrovia leggera che metteva in comunicazione le Fonti con le varie parti della città. Oggi tale rete di trsporto non esiste più.
Durante la seconda guerra mondiale svolse la funzione di ospedale (utilizzando le strutture alberghiere) quando gli alleati erano bloccati dai tedeschi lungo la linea Gustav.
Ai nostri giorni la cittadina possiede, dopo Roma, il maggior numero di alberghi del Lazio, ed è uno dei centri termali più conosciuti d'Europa, con un notevole flusso turistico. Grazie a ciò è scelta spesso come sede di congressi e manifestazioni politiche, ospitate nel Palaterme.L'Amministrazione sta attualmente cercando nuove soluzioni per realizzare un palacongressi importante per adeguarsi alle richieste del mercato turistico-congressuale. Un progetto è stato proposto ma non realizzato dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava per un grande centro congressi. La Fonte Bonifacio VIII è stata riprogettata abilmente dall'architetto Luigi Moretti e realizzata negli anni '70 demolendo le terme originarie in stile Umbertino. Negli ultimi anni ci sono stati problemi di bilancio e un calo delle visite turistiche.
Ad oggi l'Hotel Siviglia propone per i suoi clienti percorsi turistici alla scoperta delle bellezze della ciociaria, dove troviamo le visite per Fumone, Alatri, Guarciano, o le grotte di Pastena.









